Dal loculo gelato in cui ti posero gli uomini
ti sotterrerò nella terra umile e soleggiata.
Gli uomini non sanno che devo morire in essa
e che dobbiamo sognare sopra lo stesso guanciale.
Ti coricherò nella terra soleggiata con una
dolcezza di madre per il figlio addormentato,
Poi spolvererò terra e polvere di rosa,
e nel azzurro e lieve polverone di luna
le spoglie leggere resteranno imprigionate.
Mi allontanerò cantando le mie vendette leggiadre,
perché in questa profondità recondita le mani di nessuna
scenderanno per disputarmi il tuo pugno di ossa !
venerdì, giugno 22, 2007
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