sabato, dicembre 31, 2005
giovedì, dicembre 22, 2005
Parole
Attraverso queste parole apro le finestre del mio mondo e ti mostro la mia vita, accecandoti.
sabato, dicembre 17, 2005
domenica, dicembre 11, 2005
Ricordi
Mi ricordo di quando, piccolo, scambiai un cielo piovoso per un cielo terso,
già allora il mio migliore amico si chiavava dolore e giocarvi assieme era una festa senza sorrisi.
Ricordo poi un agosto di tanti anni fa quando rimasi senza un pezzo del cuore, schiantato su un palo, spento sui muri di una casa che non doveva esserci.
Rivedo mia madre avvolta dalla mia anima e poi mio padre cancellato da un male così cattivo da rubarmelo pezzo per pezzo.
Sempre più spesso rivivo i ricordi, li rivedo tutti assieme e singolarmente, in sequenza ed ammucchiati, troppi per poterli scrivere tutti, troppo dolorosi per scriverne anche uno solo.
Le parole scelte per scrivere i miei ricordi soffocherebbero nell'aria e morirebbero fra le lacrime,
una ad una,
sole.
già allora il mio migliore amico si chiavava dolore e giocarvi assieme era una festa senza sorrisi.
Ricordo poi un agosto di tanti anni fa quando rimasi senza un pezzo del cuore, schiantato su un palo, spento sui muri di una casa che non doveva esserci.
Rivedo mia madre avvolta dalla mia anima e poi mio padre cancellato da un male così cattivo da rubarmelo pezzo per pezzo.
Sempre più spesso rivivo i ricordi, li rivedo tutti assieme e singolarmente, in sequenza ed ammucchiati, troppi per poterli scrivere tutti, troppo dolorosi per scriverne anche uno solo.
Le parole scelte per scrivere i miei ricordi soffocherebbero nell'aria e morirebbero fra le lacrime,
una ad una,
sole.
giovedì, dicembre 08, 2005
Vorrei ...
Vorrei saper scrivere il dolore,
affinchè le mie parole, insinuandosi nella rete, possano scuotere menti irraggiungibili dal pianto.
Vorrei saper scrivere la pena,
così che il mondo sappia come anche i giorni più allegri abbiano comunque un sapore amaro.
Vorrei saper scrivere la tristezza,
amica, consorte, amante con la quale ho diviso tutto, che non lasciarò mai, che non mi lascierà mai.
Vorrei poter scrivere la vita.
affinchè le mie parole, insinuandosi nella rete, possano scuotere menti irraggiungibili dal pianto.
Vorrei saper scrivere la pena,
così che il mondo sappia come anche i giorni più allegri abbiano comunque un sapore amaro.
Vorrei saper scrivere la tristezza,
amica, consorte, amante con la quale ho diviso tutto, che non lasciarò mai, che non mi lascierà mai.
Vorrei poter scrivere la vita.
martedì, dicembre 06, 2005
lunedì, dicembre 05, 2005
lunedì, novembre 28, 2005
il tempo è ricurvo
Vedere la nascita al di là della morte
come un serpente che si nutre di se stesso.
L'oggi inghiotte il domani
ed abbandona un tempo spoglio dove vivere è morire
Nella mia mente il tempo è ricurvo
i giovani invecchiano precocemente
i vecchi muoiono soli.
come un serpente che si nutre di se stesso.
L'oggi inghiotte il domani
ed abbandona un tempo spoglio dove vivere è morire
Nella mia mente il tempo è ricurvo
i giovani invecchiano precocemente
i vecchi muoiono soli.
domenica, novembre 27, 2005
Momenti
Il mare, calmo e silenzioso, mi appariva come la quieta fatta a persona
nessuna onda a disturbare il silenzio
nessun essere a turbare quel momento
La luna, bianca e delicata, mi guardava come un dio guarda una sua creatura
nessuna luce ad accecarmi
nessun pensiero nella mente
Poi il vento del male ad iniziare il suo odioso lavoro di implacabile odio
ed ecco luci e rumori
ed ecco incubi e morte
I momenti che per un attimo sono apparsi meno freddi, meno dolorosi
in un attimo svaniscono
in un attimo appassiscono
E la paura torna ad occupare il suo posto
e la morte riprende ciò che è sempre stato suo
ed il viaggio riprende da dove si era appena fermato
nessuna onda a disturbare il silenzio
nessun essere a turbare quel momento
La luna, bianca e delicata, mi guardava come un dio guarda una sua creatura
nessuna luce ad accecarmi
nessun pensiero nella mente
Poi il vento del male ad iniziare il suo odioso lavoro di implacabile odio
ed ecco luci e rumori
ed ecco incubi e morte
I momenti che per un attimo sono apparsi meno freddi, meno dolorosi
in un attimo svaniscono
in un attimo appassiscono
E la paura torna ad occupare il suo posto
e la morte riprende ciò che è sempre stato suo
ed il viaggio riprende da dove si era appena fermato
venerdì, novembre 25, 2005
giovedì, novembre 24, 2005
giovedì, novembre 10, 2005
Notte
Ancora una volta è notte
e sono solo con le mie paure, con le mie certezze
paura di non farcela, certezza di non farcela.
A volte mi capita di pensare da dove provengano
le energie che mi hanno comunque portato fino a qui
una lucetta rossa mi avverte che stanno finendo.
Creckers e marmellata di ciliege
non addolciscono questa nottatata
Cosa ci faccio ancora qui.
e sono solo con le mie paure, con le mie certezze
paura di non farcela, certezza di non farcela.
A volte mi capita di pensare da dove provengano
le energie che mi hanno comunque portato fino a qui
una lucetta rossa mi avverte che stanno finendo.
Creckers e marmellata di ciliege
non addolciscono questa nottatata
Cosa ci faccio ancora qui.
domenica, novembre 06, 2005
A mio fratello
Tu sai che ti ho sempre amato
Nonostante tutto ti ho sempre amato
Neppure nei momenti più bui ho smesso di amarti
Ed anche se ora so che sarò ancora più solo
Non smetterò mai di amarti.
Nonostante tutto ti ho sempre amato
Neppure nei momenti più bui ho smesso di amarti
Ed anche se ora so che sarò ancora più solo
Non smetterò mai di amarti.
sabato, novembre 05, 2005
Vita
E' straordinario come la vita, una volta che ha deciso in che direzione debba andare, non si volti mai indietro.
Sono anni che ogni singolo avvenimento che mi coinvolge prende una direzione decisamente negativa, potrei parlare di lavoro, di amicizie, di famiglia, di esistenza interiore e non saprei trovare un solo momento in cui il riso, quello gustoso, quello che nasce dal cuore ha, anche solo per un attimo, lavato via la tristezza.
Ed allora non è difficile capire perchè certe idee ronzano nel mio cervello e perchè non c'è notte dalla quale desideri risvegliarmi.
Ultimamente poi le cose sembrano essere in caduta libera ed ogni squillo di telefono, ogni lettera portata dal postino, ogni e-mail che piomba sul mio computer non portano con sè che cattive notizie, inesorabilmente, una dopo l'altra.
Comincio anche ad essere stanco di lottare per ogni cosa e la forza viene meno anche per catturare il facile sorriso.
A volte penso di non farcela più.
Poi suona la sveglia ed inizia un'altra guerra
Sono anni che ogni singolo avvenimento che mi coinvolge prende una direzione decisamente negativa, potrei parlare di lavoro, di amicizie, di famiglia, di esistenza interiore e non saprei trovare un solo momento in cui il riso, quello gustoso, quello che nasce dal cuore ha, anche solo per un attimo, lavato via la tristezza.
Ed allora non è difficile capire perchè certe idee ronzano nel mio cervello e perchè non c'è notte dalla quale desideri risvegliarmi.
Ultimamente poi le cose sembrano essere in caduta libera ed ogni squillo di telefono, ogni lettera portata dal postino, ogni e-mail che piomba sul mio computer non portano con sè che cattive notizie, inesorabilmente, una dopo l'altra.
Comincio anche ad essere stanco di lottare per ogni cosa e la forza viene meno anche per catturare il facile sorriso.
A volte penso di non farcela più.
Poi suona la sveglia ed inizia un'altra guerra
giovedì, novembre 03, 2005
Il limite
Sarei così felice di superare quest'ultimo limite.
Vedrei finalmente un'alba ed un tramonto.
Sentirei la mia anima canticchiare.
Abbraccerei amici e fratelli e sorelle.
Misurerei la felicità con un righello piccolo piccolo per gioire ad ogni centimetro.
Sarei così felice di superare quest'ultimo limite,
Vedrei finalmente un'alba ed un tramonto.
Sentirei la mia anima canticchiare.
Abbraccerei amici e fratelli e sorelle.
Misurerei la felicità con un righello piccolo piccolo per gioire ad ogni centimetro.
Sarei così felice di superare quest'ultimo limite,
martedì, ottobre 18, 2005
lunedì, ottobre 17, 2005
Solo mia
Ti ho vista questa notte, eri di fronte a me, mi stavi aspettando.
Ho corso per arrivare prima fra le tue braccia e quando lì non riuscivo a smettere di abbracciarti, di stringerti a me.
Abbiamo passeggiato assieme sul balcone di casa, era tanto che non lo facevamo.
Ti ho raccontato delle mie ansie e dei miei timori mentre le lacrime accarezzavano entrambi.
Mi hai ascoltato, lasciandomi sfogare, lasciando che il mio dolore divenisse il tuo.
Ho potuto coccolarti per tutto il tempo che ho voluto, senza che alcuno potesse interrompere quegli attimi meravigliosi.
Abbiamo goduto l'uno dell'altra, la sola vicinanza a ricreato un cordone ombelicale spento da tempo, da troppo tempo.
Ti ho rivisto volentieri. Ora non so quando potrò vederti nuovamente, ma fosse anche questa notte, sarà passato troppo tempo.
Spero di sognarti ancora, mamma.
venerdì, ottobre 14, 2005
Dietro alle tue spalle
zitta !
non muoverti, non cercare con gli occhi lo specchio che vedo la in fondo alla stanza.
non respirare, so che stai pensando a come tutto questo sia potuto accadere, mi sembra persino di udire il ticchettio della tua mente che freneticamente cerca di capire.
zitta !
non muoverti, sento attraverso la pelle il terrore mentre si impadronisce della tua anima.
non parlare, so che in te mille voci vorrebbero gridare aiuto, ma posso intuire come la speranza te lo impedisca, lei non sa, lei non ha ancora capito.
zitta !
non muoverti, amo guardare il tuo collo mentre la vita lo sta abbandonando.
non sforzarti, ormai tutto sta per finire, il tuo cuore batte ogni attimo più debolmente. il destino di entrambi si sta per compiere.
Ora guardami.
Sono io !
non muoverti, non cercare con gli occhi lo specchio che vedo la in fondo alla stanza.
non respirare, so che stai pensando a come tutto questo sia potuto accadere, mi sembra persino di udire il ticchettio della tua mente che freneticamente cerca di capire.
zitta !
non muoverti, sento attraverso la pelle il terrore mentre si impadronisce della tua anima.
non parlare, so che in te mille voci vorrebbero gridare aiuto, ma posso intuire come la speranza te lo impedisca, lei non sa, lei non ha ancora capito.
zitta !
non muoverti, amo guardare il tuo collo mentre la vita lo sta abbandonando.
non sforzarti, ormai tutto sta per finire, il tuo cuore batte ogni attimo più debolmente. il destino di entrambi si sta per compiere.
Ora guardami.
Sono io !
giovedì, ottobre 13, 2005
Amore
Vorrei incontrarti, amore mio,
vorrei incontrarti solo per capire se sei davvero tu che l'universo ha creato per suturare le mie ferite, per asciugare il mio dolore.
Vorrei incontrarti amore mio,
vorrei incontrarti solo per capire se sei davvero tu che dio ha plasmato per completare la mia anima, per affiancarmi nella vita.
Vorrei incontrarti amore mio,
vorrei incontrarti solo per capire se sei davvero tu che una madre ha partorito per essere il pasto del mio odio, per morire sola.
Vorrei incontrarti, amore mio.
vorrei incontrarti solo per capire se sei davvero tu che l'universo ha creato per suturare le mie ferite, per asciugare il mio dolore.
Vorrei incontrarti amore mio,
vorrei incontrarti solo per capire se sei davvero tu che dio ha plasmato per completare la mia anima, per affiancarmi nella vita.
Vorrei incontrarti amore mio,
vorrei incontrarti solo per capire se sei davvero tu che una madre ha partorito per essere il pasto del mio odio, per morire sola.
Vorrei incontrarti, amore mio.
sabato, ottobre 08, 2005
Buio A
Ora sono qui, è buio.
Note solide e taglienti trasportano la mia anima in anfratti oscuri, mentre le dita della mia esistenza scivolano sul ghiaccio del tempo.
Le lacrime accompagnano il lamento che mi avvolge e la gravità dei pensieri svolge il suo matematico compito annientandomi.
Non c'è uomo ne Dio che ascoltando il mio pianto abbia pietà di me.
Non c'è morte ne vita che abbracciandomi mi porti con se.
Ora sono qui, è buio.
Note solide e taglienti trasportano la mia anima in anfratti oscuri, mentre le dita della mia esistenza scivolano sul ghiaccio del tempo.
Le lacrime accompagnano il lamento che mi avvolge e la gravità dei pensieri svolge il suo matematico compito annientandomi.
Non c'è uomo ne Dio che ascoltando il mio pianto abbia pietà di me.
Non c'è morte ne vita che abbracciandomi mi porti con se.
Ora sono qui, è buio.
martedì, ottobre 04, 2005
Auguri
Oggi, 4 ottobre, mio fratello compie 33 anni e per la prima volta da sempre non abbiamo trascorso assieme neppure un attimo.
Sono triste !
Sono triste !
domenica, settembre 18, 2005
Innocence
Anche se la luna non si accende ogni giorno, ogni notte,
la gru canta con dolore.
Anche se guardo indietro il fiore perde i petali e, come la mente che svanisce, scompare.
Antichi Dei si riuniscono nella nuova era,
il giorno nasce e la gru canta.
Il fiore sbocciante si rivolge a Dio e prega.
nel mondo in cui vivo la mia esistenza è dolorosa,
il sogno non muore, svanisce con rancore.
da: Ghost in the Shell 2 - Innocence
un'opera cinematografica da vedere e vedere tante volte fino a che non è permeato nell'anima fino a distruggerla.
la gru canta con dolore.
Anche se guardo indietro il fiore perde i petali e, come la mente che svanisce, scompare.
Antichi Dei si riuniscono nella nuova era,
il giorno nasce e la gru canta.
Il fiore sbocciante si rivolge a Dio e prega.
nel mondo in cui vivo la mia esistenza è dolorosa,
il sogno non muore, svanisce con rancore.
da: Ghost in the Shell 2 - Innocence
un'opera cinematografica da vedere e vedere tante volte fino a che non è permeato nell'anima fino a distruggerla.
venerdì, settembre 16, 2005
Inutile ricerca
Non sono altro che una piccola creatura che naviga nell'oceano della conoscenza, una piccola barca che solca le onde guidata da chissa quale bussola disorientata.
Di tanto in tanto, durante queste navigazioni così casuali, vengo attratto da immagini e suoni provenienti da lontani e sconosciuti porti, subito li raggiungo per poter meglio ammirare, per poter meglio ascoltare, ma quando approccio la riva le immagini degradano ed i suoni inacidiscono.
Ed allora sconsolato riparto e me ne torno nel silenzio del mare aperto.
Lì il vento sbuffa traquillo alle mie spalle, ed il tempo torna ad essere un concetto e nulla più. Calma e pace sono re e regina di un universo bidimensionale.
Nuovi odori mi raggiungono, arrivano da qualche parte avanti a me, ancora una volta mi avvicino e sbircio, tremante come se una madre che non ho mai avuto potesse sgridarmi per un capriccio.
Nulla.
Sono nuovamente fra le onde, la mano sfiora la superfice dell'acqua facendola schiumare di rabbia, la ritraggo e poi con coraggio ricomincio il gioco.
Un'altro porto si avvicina, un'altra avventura sta per iniziare. Attracco. Ancora una volta cerco, fra le vie di questo porto, qualcosa che ancora non riesco a trovare, la cerco senza tregua e senza tempo, ma ancora una volta: niente.
Guidato da stelle nere, riparto per nuovi lidi, la ricerca continua e non importa quanto possa essere grande questo mare, non importa quanti millenni dovrò navigare, prima o poi troverò il luogo dove riposare la mente, primo o poi getterò l'ancora dove sistemare la mia anima, primo o poi troverò la mia casa.
Squilla
Tutto questo non è che un'ombra della mia mente, un sogno cresciuto nel mio io più profondo, un incubo dal quale vorrei svegliarmi.
Squilla maledetta sveglia .... squilla.
Squilla maledetta sveglia .... squilla.
domenica, settembre 11, 2005
AAA - Soluzione cercasi
Una volta qualcuno mi ha raccontato che al mondo vi sono esclusivamente due tipologie di problemi:
. Possibili di soluzione
. Impossibili da risolvere
I primi, non devono far pensare in quanto possibili di soluzione, i secondi, egualmente, non devono assilarci in quanto, per loro stessa natura, irrisolvibili.
Perchè, nonostante tutto questo, di fronte ai problemi che da sempre mi assillano, tremo e piango senza trovarne soluzione
venerdì, settembre 09, 2005
Psicologia canina
E' da tempo che osservo un comportamento curioso nel mio bassottino (ricordate Carrucola). Fra le tante cose con le quali gioca con maggiore veemenza c'è il telecomando della TV della mia camera da letto, dove fra l'altro dorme anche lui.
Dapprima ho pensato alla solita casualità, poi ho ipotizzato che la particolare forma e la morbidezza del guscio ne facessero un bocconcino prelibato, ma infine, notando che particolare cattiveria verso il telecomando si manifesta quando sono sdraiato e guarda la TV cambiando spesso canale come ogni buon consumatore compulsivo dell'amato elettrodomestico, ho capito che Carrucola odia il telecomando esclusivamente perchè quando lo tengo in mano non posso accarezzarlo o giocare con lui.
Attento dottor Lorenz .... arrivo io !!
Dapprima ho pensato alla solita casualità, poi ho ipotizzato che la particolare forma e la morbidezza del guscio ne facessero un bocconcino prelibato, ma infine, notando che particolare cattiveria verso il telecomando si manifesta quando sono sdraiato e guarda la TV cambiando spesso canale come ogni buon consumatore compulsivo dell'amato elettrodomestico, ho capito che Carrucola odia il telecomando esclusivamente perchè quando lo tengo in mano non posso accarezzarlo o giocare con lui.
Attento dottor Lorenz .... arrivo io !!
domenica, settembre 04, 2005
Why so alone
sabato, settembre 03, 2005
Preghiera
Non scorderò mai le inutili preghiere che da piccolo ti donavo
Non scorderò mai la strada dove hai ucciso mio fratello
Non scorderò mai la sofferenza che hai inflitto a mia madre
Non scorderò mai come hai strappato la vita da mio padre prima ancora di donargli la morte.
Maledetto tu sia, che hai fatto della mia vita una strada in perenne salita
Maledetto tu sia, che hai cancellato dalla mia esistenza ogni piacevole aroma
Maledetto tu sia, che te ne stai immobile ad ammirare impettito la mia sofferenza
Maledetto tu sia, che mi lasci ogni giorno morire, ma vivere
Maledetto tu sia, Dio di ogni razza e primo peccatore dell'universo.
Non mi scorderò di Te.
Non scorderò mai la strada dove hai ucciso mio fratello
Non scorderò mai la sofferenza che hai inflitto a mia madre
Non scorderò mai come hai strappato la vita da mio padre prima ancora di donargli la morte.
Maledetto tu sia, che hai fatto della mia vita una strada in perenne salita
Maledetto tu sia, che hai cancellato dalla mia esistenza ogni piacevole aroma
Maledetto tu sia, che te ne stai immobile ad ammirare impettito la mia sofferenza
Maledetto tu sia, che mi lasci ogni giorno morire, ma vivere
Maledetto tu sia, Dio di ogni razza e primo peccatore dell'universo.
Non mi scorderò di Te.
martedì, agosto 30, 2005
Il manager, il business ed il cane che conosceva il Karate
Tempo fa ho partecipato ad un incontro, fra managers d'azienda, dedicato al mondo dell'e-business ed alla evoluzione, o involuzione, che lo stesso stava subendo a causa delle numerosi problematiche internazionali in atto (guerre, recessioni, ecc.).
Durante la serata, il cui tema mi stava molto a cuore, alcuni particolari che prima di allora non avevo mai osservato con attenzione hanno suscitato in me contrastanti sensazioni che qui voglio condividere.
Relatori e managers vari, chiamati di volta in volta sul palco ad esprimere le proprie impressioni sulla natura del problema e su come traghettare questo infausto periodo fino a momenti di maggiore tranquillità, mostravano uno straordinario impegno nel fotografare lo status quo di crisi del mercato con toni ed atteggiamenti assolutamente "positivi" e "tranquillizzanti", con voci suadenti e camomillose. Persino le slide, che di volta in volta si sostituivano sullo schermo gigante, apparivano addirittura "allegre".
Il culmine di questa straordinaria ondata di positività è stato raggiunto quando l'amministratore delegato di una importante web agency milanese ha definito il momento della propria azienda (-45% di fatturato e licenziamenti per oltre il 50% del personale) come, e cito testualmente, "un atterraggio di fortuna ben riuscito" mentre a me appariva come un vero e proprio "disastro aereo".
A questo punto sono iniziati i miei problemi.
Inizio intermezzo.
Purtroppo fin da quando ne ho memoria, soffro di un "disturbo" che mi consente, pur vivendo con attenzione quello che mi accade intorno, di uscire dal mio corpo e vedere la scena che vivo in quel momento da un'altra angolazione, in altri casi invece visualizzo con la mente scene di film dove gli attori si esprimono o si atteggiano in modo molto simili a quanto vedo in quel momento (di questo stesso problema soffriva il protagonista di una famosa serie TV americana intitolata "Dream On")....
Per completamento delle informazioni devo inoltre inserire nel contesto il mio cane. Uno splendido bassotto standard fulvo a pelo raso di nome Carrucola e che, come penso tutti i cani agli occhi dei loro padroni, ritengo sia semplicemente splendido. I motivi per cui lo ritengo così eccezionale sono tanti, vuoi per la forma tipica dei bassotti, vuoi per le orecchie lunghe, non lo so, ma è veramente speciale ed a volte mi basta osservarlo giocare per alcuni minuti appena rientro a casa per accantonare tutti gli stress del lavoro e provare una sorte di piacere e rilassamento mentale.
Proprio osservandolo ho notato che quando dorme, unica razza che dorme completamente a pancia in su, assume alcune posizioni veramente ridicole che ricordano quella fetale, quella del wurstel in padella, quella più classica a ciambella ad altre ancora che però, con il conforto di un amico esperto karateka, ricordano incredibilmente alcune posizione base del Karate Shotokhan.
Fine intermezzo.
Detto della XXIIa Fiera del "Penso Positivo", ho trascorso la rimanenza della serata nello studiare meglio il comportamento dei miei importanti colleghi notando, fra le altre cose, un ulteriore elemento discretamente destabilizzante e cioè l'impegno di molti fra di loro nel copiare, soprattutto nel gergo, i più importanti guru internazionali della scena Internet e Media, servendosi di un linguaggio pseudo-tecnico-psicologico-meccanico fatto di acronimi impronunciabili combinati fra di loro in almeno tre lingue diverse e, spesso, servito al pubblico in modo non compresibile o addirittura errato.
Tutto questo provocando comunque cenni di approvazione e gradimento da più parti.
A quel punto ho avuto una sorta di illuminazione, ed in quel preciso momento ho capito, tutti quei managers, così profondi conoscitori del business da poterlo sviscerare in ogni più piccolo aspetto e più minuto particolare, servendosi di termini così eccentrici ed altisonanti quanto incomprensibili, con una gestualità al limite del linguaggio per sordomuti, CONOSCEVANO REALMENTE IL BUSINESS, infatti, se conosci abbastanza termini per poter parlare del momento di una azienda che perde oltre il 45% del proprio fatturato e che licenzierà oltre il 50% del proprio personale nell'anno in corso, definendolo "un atterraggio di fortuna ben riuscito", non importa la realtà, importa esclusivamente la tua capacità di descriverla, ed immediatamente mi è stata chiara un'altra rivelazione, ancora più incredibile: IL MIO CANE CONOSCE IL KARATE !
Ora non me ne vogliano coloro che si riconosceranno in queste mie poche righe e che, forse con un pizzico più di umiltà, potrebbero imparare a descrivere la realtà con più ..... realtà. E per l'amor di Dio non me ne vogliano nemmeno i maestri di karate che improvvisamente sono venuti a conoscenza della esistenza di un karateka canino.
La mia è pura provocazione. Nulla di più, non è mio desiderio, ne ritengo di avere le capacità per insegnare nulla a nessuno. Il mio scopo è provocare una reazione e spero di avercela fatta.
P.S.
Recentemente ho sentito nuovamente lo stesso amministratore delegato del quale faccio più volte riferimento, il quale mi raccontava di aver partecipato ad un company kick-off meeting durante il quale aveva avuto modo di pronunciarsi in merito a nuove tecniche di knowledge management applicato alla PA e degli EP implementati negli ERP aziendali a favore del conseguente successo in termini di CS.
Incredibile vero ?
Per vostra conoscenza e mio piacere, il mio cane Carrucola, in questi giorni nei quali non posso accudirlo adeguatamente, è ospite presso una splendida pensione nel bergamasco dove se la sta godendo un sacco in mezzo a tanti suoi simili, ma se per voi è più credibile, è impegnato nel conseguire un master sull'utilizzo delle tecniche a mano aperta e l'uso del ki come arma di difesa. Anche questo è incredibile. Ma sarà vero ?
Durante la serata, il cui tema mi stava molto a cuore, alcuni particolari che prima di allora non avevo mai osservato con attenzione hanno suscitato in me contrastanti sensazioni che qui voglio condividere.
Relatori e managers vari, chiamati di volta in volta sul palco ad esprimere le proprie impressioni sulla natura del problema e su come traghettare questo infausto periodo fino a momenti di maggiore tranquillità, mostravano uno straordinario impegno nel fotografare lo status quo di crisi del mercato con toni ed atteggiamenti assolutamente "positivi" e "tranquillizzanti", con voci suadenti e camomillose. Persino le slide, che di volta in volta si sostituivano sullo schermo gigante, apparivano addirittura "allegre".
Il culmine di questa straordinaria ondata di positività è stato raggiunto quando l'amministratore delegato di una importante web agency milanese ha definito il momento della propria azienda (-45% di fatturato e licenziamenti per oltre il 50% del personale) come, e cito testualmente, "un atterraggio di fortuna ben riuscito" mentre a me appariva come un vero e proprio "disastro aereo".
A questo punto sono iniziati i miei problemi.
Inizio intermezzo.
Purtroppo fin da quando ne ho memoria, soffro di un "disturbo" che mi consente, pur vivendo con attenzione quello che mi accade intorno, di uscire dal mio corpo e vedere la scena che vivo in quel momento da un'altra angolazione, in altri casi invece visualizzo con la mente scene di film dove gli attori si esprimono o si atteggiano in modo molto simili a quanto vedo in quel momento (di questo stesso problema soffriva il protagonista di una famosa serie TV americana intitolata "Dream On")....
Per completamento delle informazioni devo inoltre inserire nel contesto il mio cane. Uno splendido bassotto standard fulvo a pelo raso di nome Carrucola e che, come penso tutti i cani agli occhi dei loro padroni, ritengo sia semplicemente splendido. I motivi per cui lo ritengo così eccezionale sono tanti, vuoi per la forma tipica dei bassotti, vuoi per le orecchie lunghe, non lo so, ma è veramente speciale ed a volte mi basta osservarlo giocare per alcuni minuti appena rientro a casa per accantonare tutti gli stress del lavoro e provare una sorte di piacere e rilassamento mentale.
Proprio osservandolo ho notato che quando dorme, unica razza che dorme completamente a pancia in su, assume alcune posizioni veramente ridicole che ricordano quella fetale, quella del wurstel in padella, quella più classica a ciambella ad altre ancora che però, con il conforto di un amico esperto karateka, ricordano incredibilmente alcune posizione base del Karate Shotokhan.
Fine intermezzo.
Detto della XXIIa Fiera del "Penso Positivo", ho trascorso la rimanenza della serata nello studiare meglio il comportamento dei miei importanti colleghi notando, fra le altre cose, un ulteriore elemento discretamente destabilizzante e cioè l'impegno di molti fra di loro nel copiare, soprattutto nel gergo, i più importanti guru internazionali della scena Internet e Media, servendosi di un linguaggio pseudo-tecnico-psicologico-meccanico fatto di acronimi impronunciabili combinati fra di loro in almeno tre lingue diverse e, spesso, servito al pubblico in modo non compresibile o addirittura errato.
Tutto questo provocando comunque cenni di approvazione e gradimento da più parti.
A quel punto ho avuto una sorta di illuminazione, ed in quel preciso momento ho capito, tutti quei managers, così profondi conoscitori del business da poterlo sviscerare in ogni più piccolo aspetto e più minuto particolare, servendosi di termini così eccentrici ed altisonanti quanto incomprensibili, con una gestualità al limite del linguaggio per sordomuti, CONOSCEVANO REALMENTE IL BUSINESS, infatti, se conosci abbastanza termini per poter parlare del momento di una azienda che perde oltre il 45% del proprio fatturato e che licenzierà oltre il 50% del proprio personale nell'anno in corso, definendolo "un atterraggio di fortuna ben riuscito", non importa la realtà, importa esclusivamente la tua capacità di descriverla, ed immediatamente mi è stata chiara un'altra rivelazione, ancora più incredibile: IL MIO CANE CONOSCE IL KARATE !
Ora non me ne vogliano coloro che si riconosceranno in queste mie poche righe e che, forse con un pizzico più di umiltà, potrebbero imparare a descrivere la realtà con più ..... realtà. E per l'amor di Dio non me ne vogliano nemmeno i maestri di karate che improvvisamente sono venuti a conoscenza della esistenza di un karateka canino.
La mia è pura provocazione. Nulla di più, non è mio desiderio, ne ritengo di avere le capacità per insegnare nulla a nessuno. Il mio scopo è provocare una reazione e spero di avercela fatta.
P.S.
Recentemente ho sentito nuovamente lo stesso amministratore delegato del quale faccio più volte riferimento, il quale mi raccontava di aver partecipato ad un company kick-off meeting durante il quale aveva avuto modo di pronunciarsi in merito a nuove tecniche di knowledge management applicato alla PA e degli EP implementati negli ERP aziendali a favore del conseguente successo in termini di CS.
Incredibile vero ?
Per vostra conoscenza e mio piacere, il mio cane Carrucola, in questi giorni nei quali non posso accudirlo adeguatamente, è ospite presso una splendida pensione nel bergamasco dove se la sta godendo un sacco in mezzo a tanti suoi simili, ma se per voi è più credibile, è impegnato nel conseguire un master sull'utilizzo delle tecniche a mano aperta e l'uso del ki come arma di difesa. Anche questo è incredibile. Ma sarà vero ?
mercoledì, agosto 24, 2005
martedì, agosto 23, 2005
Sono scemo ? OK, sono scemo !
Sto litigando con la mia casa.
Non la sopporto più, così narcisista e puttana, così mamma, sorella e moglie.
Sono giorni, forse settimane, può darsi anche mesi che vivo una guerra silenziosa con ogni suppellettile, ogni arredo, ogni cosa che vedo, sento o odoro.
Da giorni, ad esempio, sono impegnato in una spiacevole discussione con le stoviglie: piatti, bicchieri, coltelli e forchette non vogliono ubbidirmi, vogliono vivere con le loro regole, con i loro comandamenti, ovviamente così lontani dal mio credo da essere quasi impossibile una mediazione.
I rapporti sono tesi, gli sguardi non lasciano dubbi, è guerra.
Il nervosismo mi assale, scritti letti in gioventù mi rammentano che una guerra si sa quando comincia ma mai quando finisce e soprattutto “come” finisce. Da parte sua, il "nemico" appare immutabile, fiero e deciso nel mantenere quello stato di anarchia per me assolutamente inaccettabile.
La guerra è maledettamente dura. I corpi inanimati aumentano ogni giorno, le notti insonni pure. Una dopo l'altra trascorrono giornate empie di tristezza e nottate nelle quali risuonano rumori inquieti. Ormai i giorni di guerra sono troppi e troppo duri, in me iniziano ad insorgere dei dubbi.
Sono stanco.
Oggi ho finalmente capito che la guerra non è per me e quindi ho chiesto un incontro la fazione nemica, sono speranzoso di arrivare ad un pace, spero soprattutto che quanto ho da offrire loro sia l’elemento fondamentale per far zittire le armi.
L’incontro sta per avere inizio, il lavabo appare come la spianata di Little Big Horn dopo la passata degli apachi di Toro Seduto, ma ciò che stringo nella mano destra so di per certo essere strumento di pace. Dignità, fermezza ed il giusto timore accompagnano la stretta di mano che sancisce l’inizio degli incontri.
Grazie LAST.
Non la sopporto più, così narcisista e puttana, così mamma, sorella e moglie.
Sono giorni, forse settimane, può darsi anche mesi che vivo una guerra silenziosa con ogni suppellettile, ogni arredo, ogni cosa che vedo, sento o odoro.
Da giorni, ad esempio, sono impegnato in una spiacevole discussione con le stoviglie: piatti, bicchieri, coltelli e forchette non vogliono ubbidirmi, vogliono vivere con le loro regole, con i loro comandamenti, ovviamente così lontani dal mio credo da essere quasi impossibile una mediazione.
I rapporti sono tesi, gli sguardi non lasciano dubbi, è guerra.
Il nervosismo mi assale, scritti letti in gioventù mi rammentano che una guerra si sa quando comincia ma mai quando finisce e soprattutto “come” finisce. Da parte sua, il "nemico" appare immutabile, fiero e deciso nel mantenere quello stato di anarchia per me assolutamente inaccettabile.
La guerra è maledettamente dura. I corpi inanimati aumentano ogni giorno, le notti insonni pure. Una dopo l'altra trascorrono giornate empie di tristezza e nottate nelle quali risuonano rumori inquieti. Ormai i giorni di guerra sono troppi e troppo duri, in me iniziano ad insorgere dei dubbi.
Sono stanco.
Oggi ho finalmente capito che la guerra non è per me e quindi ho chiesto un incontro la fazione nemica, sono speranzoso di arrivare ad un pace, spero soprattutto che quanto ho da offrire loro sia l’elemento fondamentale per far zittire le armi.
L’incontro sta per avere inizio, il lavabo appare come la spianata di Little Big Horn dopo la passata degli apachi di Toro Seduto, ma ciò che stringo nella mano destra so di per certo essere strumento di pace. Dignità, fermezza ed il giusto timore accompagnano la stretta di mano che sancisce l’inizio degli incontri.
Scenda la sera e con la luce se ne va anche la guerra.
Da domani mi ricorderò di ogni bottiglia di LAST non solo come un detersivo per piatti, ma come lo strumento che mi ha riappacificato con la mia casa.Grazie LAST.
lunedì, agosto 22, 2005
Un uomo
Ho conosciuto un uomo, una persona triste, vestito di nero.
Abbiamo fatto subito amicizia.
Dal primo momento ha iniziato a raccontarmi fantascientifiche storie di eroi, di gente comune, di fotografia, di arte, di musica e di tutto quanto la mente umana può immaginare.
Per ore sono stato incollato alla sedia del salotto ad ascoltare i suoi continui monologhi, uno dopo l'altro, senza prendere mai fiato, senza muoversi mai di un solo centimetro, con lo sguardo fisso nel suo, di battaglia in battaglia, di amore in amore.
Sono passati giorni durante i quali Pollock e Picasso, Beethoven e Satriani assieme a Nice e Seneca ci hanno fatto compagnia nelle sue storie.
Ho conosciuto bene quest'uomo, talmente solo in mezzo a tanti da sedersi di fronte ad uno specchio a raccontare mirabolanti avventure mai vissute al suo unico vero amico.
Ho riconosciuto me stesso in quell'uomo.
Abbiamo fatto subito amicizia.
Dal primo momento ha iniziato a raccontarmi fantascientifiche storie di eroi, di gente comune, di fotografia, di arte, di musica e di tutto quanto la mente umana può immaginare.
Per ore sono stato incollato alla sedia del salotto ad ascoltare i suoi continui monologhi, uno dopo l'altro, senza prendere mai fiato, senza muoversi mai di un solo centimetro, con lo sguardo fisso nel suo, di battaglia in battaglia, di amore in amore.
Sono passati giorni durante i quali Pollock e Picasso, Beethoven e Satriani assieme a Nice e Seneca ci hanno fatto compagnia nelle sue storie.
Ho conosciuto bene quest'uomo, talmente solo in mezzo a tanti da sedersi di fronte ad uno specchio a raccontare mirabolanti avventure mai vissute al suo unico vero amico.
Ho riconosciuto me stesso in quell'uomo.
mercoledì, agosto 17, 2005
Nero
Ho visto il verde che abita le foreste,
ho odiato il bianco che ricopre le spose,
ho cercato il rosso che sgorga dal cuore,
ho annusato il blu del mare in tempesta,
ho toccato il giallo del sole d'estate,
ho amato solo il nero dentro di me.
ho odiato il bianco che ricopre le spose,
ho cercato il rosso che sgorga dal cuore,
ho annusato il blu del mare in tempesta,
ho toccato il giallo del sole d'estate,
ho amato solo il nero dentro di me.
Panico
E' stato come sprofondare in un tetro e gelido mare, è stato come essere penetrato da un lungo pugnale bollente, è stato come morire senza il sollievo della morte.
Il panico è entrato in me.
Non se ne andrà più !
Il panico è entrato in me.
Non se ne andrà più !
martedì, agosto 16, 2005
Ho solamente un giorno di vita
Sono sole poche ore che navigo nell'unico mare infinito dell'universo, ma già le cose si stanno maledettamente complicando.
Fin dal primo tenue vagito, emesso non più tardi di dodici ore fa, ho immediatamente identificato la parola quale unico strumento atto a semplificare la comunicazione con i miei simili. Preso atto di questa straordinaria scoperta, ho iniziato a comporre nella mia mente semplici frasi, inserendo ad ogni loop del mio cervello una nuova parola, più complessa, più precisa, fino ad ottenere, sempre nella mia testa, un piccolo compendio delle mie primissime esperienze di vita.
Con mia grande sorpresa però, una volta spalancata la bocca, pronta a regalare al network chissa quale magnifica strofa, ciò che da essa ne è uscito è stato uno sconnesso ammasso di articoli, di avverbi, di coniugazioni quantomeno inusuali.
Ho capito allora che, nella fase di crescita del mio feto digitale, qualcosa deve essere andato storto, qualche organo deve essere morto non permettendo alle meraviglie che la mia mente (so di essere modesto) è in grado di creare, di essere espresse in modo degno.
Io penso ad un sole acceso, desertico, ad una brezza dispettosa e insolente e ciò che esce da quel orifizio posto al piano di sotto (il cervello è ovvio che abiti in un superattico) è: sole..... caldo..... vento..... forte.
E' che ca**o !!!
Meglio stare zitti, molto meglio
Fin dal primo tenue vagito, emesso non più tardi di dodici ore fa, ho immediatamente identificato la parola quale unico strumento atto a semplificare la comunicazione con i miei simili. Preso atto di questa straordinaria scoperta, ho iniziato a comporre nella mia mente semplici frasi, inserendo ad ogni loop del mio cervello una nuova parola, più complessa, più precisa, fino ad ottenere, sempre nella mia testa, un piccolo compendio delle mie primissime esperienze di vita.
Con mia grande sorpresa però, una volta spalancata la bocca, pronta a regalare al network chissa quale magnifica strofa, ciò che da essa ne è uscito è stato uno sconnesso ammasso di articoli, di avverbi, di coniugazioni quantomeno inusuali.
Ho capito allora che, nella fase di crescita del mio feto digitale, qualcosa deve essere andato storto, qualche organo deve essere morto non permettendo alle meraviglie che la mia mente (so di essere modesto) è in grado di creare, di essere espresse in modo degno.
Io penso ad un sole acceso, desertico, ad una brezza dispettosa e insolente e ciò che esce da quel orifizio posto al piano di sotto (il cervello è ovvio che abiti in un superattico) è: sole..... caldo..... vento..... forte.
E' che ca**o !!!
Meglio stare zitti, molto meglio
Nasco oggi
E' una luce abbagliante quella che mi viene incontro. Un irritante ticchettio si somma ai passaggi ambient che solcano le onde della mia serata sconvolgendone il risultato sonoro.
E' la luce del monitor, è il rumore delle mie dita che scorrono a destra ed a sinistra, su e giù per la tastiera impegnate a scrivere queste poche righe che hanno il compito di dare una sculacciata a questa piccola vita digitale che sta nascendo.
Forse è la mia immaginazione, ma un lontano vagito arriva alle mie orecchie. Allora è vero!
Sono nato.
E' la luce del monitor, è il rumore delle mie dita che scorrono a destra ed a sinistra, su e giù per la tastiera impegnate a scrivere queste poche righe che hanno il compito di dare una sculacciata a questa piccola vita digitale che sta nascendo.
Forse è la mia immaginazione, ma un lontano vagito arriva alle mie orecchie. Allora è vero!
Sono nato.
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